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lunedì 28 marzo 2011

Un piccolo pensiero del grande intellettuale anarchico Renzo Novatore

"Anche i rachitici intellettualoidi del tubercoloso conservatorismo liberale, come i malati di cronica sifilide democratica, fino agli eunuchi del socialismo ed agli anemici del comunismo, tutti parlano e posano ad Individualisti! Comprendo che non essendo l'Individualismo una scuola e tano meno un partito non può essere "unico"  ma è più vero ancora che gli Unici sono individualisti.. Ed io come unico balzo  sul campo di battaglia, snudo la mia spada e difendo le mie intime idee di individualista estremo, di Unico indiscutibile..." R. Novatore

Alle prime questo brano potrebbe riportare alla mente filosofie superomiste alla Nitzche. In realtà la filosofia individualista, molto cara alle tematiche anarchiche, rappresenta la ricerca di una prosprettiva sociale volta ad evidenziare il valore morale di ogni suo singolo individuo. Non stiamo parlando di questioni morali o di quelle cagate là che ci propinano continuamente i quotidiani di partito per accusarsi a vicenda non appena ci si trova in presenza di qualche scandalo ( sai che scandali poi... che poveretti che siamo!); qui si tratta di valore della morale, cioè il predicare bene e razzolare meglio. Questo valore, se veramente condiviso all'interno di una comunità, permetterebbe l'affermarsi della società anarchica. Tale teoria pone infatti ogni singolo individuo al centro della società, senza posizioni gerarchiche o subalterne, partendo dal presupposto che la libertà è fondamentale per il suo raggiungimento.

Il liberalismo ad esempio, che pure affonda le proprie radici nell'individualismo, non si appoggia sulla libertà di ogni suo singolo individuo, bensì sul rispetto delle posizioni che egli deve ricoprire all'interno di un contesto. Così come il comunismo, rispettando una falsa e bigotta questione morale, esige dai propri componenti il rispetto delle gerarchie statali. Per non parlare della democrazia che in del suffragio popolare crea privilegiati a volte più pericolosi e nocivi dei dittatori.

Possiamo tranquillamente dire quindi che anarchia significa possedere alto senso della libertà, necessario per il raggiungimento di un'organizzazione sociale basata sul valore morale di ogni suo singolo individuo.

Il liberalismo, il comunismo e quant'altro invece, a differenza di quello che sostiene il nostro caro premier, non richiedono necessariamente che ogni singolo individuo possieda valore morale, poichè l'individualismo non è sociale, ma di pochi singoli individui.

In sintesi l'anarchia nasce realmente da un'ideale di  libertà, mentre le altre ideologie sono puro egoismo sociale! Posano soltanto ad individualisti, ma non lo sono e non lo saranno mai!

Al prossimo post. Graz



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