Si distolse dal continuo fissare, decidendo che fare e se fare,
in un attimo fatto di vento che in quel giorno fu freddo e violento,
senza mete ne pane tra i denti, e un fruscio di passanti davanti
che affrontavano i propri pensieri come lente picchiate d'aerei.
Sorrise al vento e lo lasciò soffiare, com'è solito fare anche il mare,
se in inverno lo sente passare, gli sorride con onde increspate.
Cercò in tasca il proprio unico avere, quasi come se fosse un mestiere;
sigarette di fumo e tormento, sigarette sprecate nel vento.
La stanchezza lo condusse al sonno, e ad un senso di vuoto profondo,
seduto a terra tremava al vento, così come un lampione ormai spento.
Il pacchetto gli cadde di mano, ricordando quel transito umano,
mollato in fretta e mai preteso, e che il vento violento s'è preso.
E ora è steso sul marciapiede, tanta gente che vede e non vede
un clochard ucciso dal vento, che in quel giorno era freddo e violento;
ha il sorriso stampato sul volto, ed a tutto il mondo rivolto,
perchè ha preso una strada migliore, senza vento, ne pene, ne onore.
Al prossimo post. Graz
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